ANPAD - Associazione Nazionale Produttori Autori Deejay

Newsletter n. 52 - Ciao Marco TRANI! (domenica 22 settembre 2013)

L'ANPAD tutta si stringe al dolore della famiglia per la prematura scomparsa del proprio Associato Marco Trani.

Si terranno martedì 24 settembre alle ore 15:00 a Roma, nella Chiesa di Santa Maria del Popolo in Piazza del Popolo, ii funerali di Marco Trani, il dj romano deceduto a 53 anni per le conseguenze di una emorragia cerebrale.

Ci piace ricordarlo così..

ADDIO A MARCO TRANI STORICO DJ DELLA CAPITALE
Cecilia Cirinei per La Repubblica-Roma:

Ciao dj. Ora suonerai per gli angeli.
Tam tam sul social network Facebook, e non solo, ieri nel primo pomeriggio per l'inaspettata morte di Marco Trani a 53 anni, colpito da un ictus.

La morte del dj romano Marco Trani, avvenuta ieri all'ospedale Sant'Andrea a causa di un ictus che lo aveva colpito lo scorso weekend, lascia tutti ammutoliti.
Claudio Coccoluto non riesce quasi a parlare per l'emozione: «Era il mio maestro. Mi ha insegnato tutto. Era nato con la missione di far divertire gli altri».
E Giancarlino del Goa scrive su Facebook: «Tanti di noi ti devono tanto. Marco grande maestro".

Marco Trani aveva cominciato a fare il dj a 18 anni alla fine degli anni ‘70 all'Easy Going per poi fare una carriera internazionale, suonando al Fabric e al Ministry of Sound di Londra, al Bain Douche di Parigi, all'Amnesia di Ibiza.
Tra i club dove ha suonato a Roma ed in Italia spiccano l'Histeria, il Piper, Gilda ed il Pascià di Riccione.

Nel 2010 aveva pubblicato il libro "I love the nightlife" con il dj Corrado Rizza e la prefazione di Roberto D'Agostino.
Ma aveva sempre il tempo per suonare con gli amici, con Claudio Coccoluto era stato in consolle lo scorso maggio agli Internazionali di tennis.
Questa stagione avrebbe dovuto suonare al nuovo Easy Going (dove era in consolle all'inaugurazione il 4 settembre), e da Elle, dove Luca Pavoni lo ricorda: «E' stato un onore riscoprire insieme l'energia della musica. Marco, grazie per sempre».

ADDIO A MARCO TRANI, DJ LEGGENDA DEL REMIX
Da "La Stampa.it"

Aveva collaborato come produttore e dj-remixer per artisti quali Talk Talk, Amii Stewart, Blackbox, Linda Wesley, Mike Francis, Renato Zero, Tony Renis. Amico di Jovanotti Albertino, Fiorello, Chetto, F.P.I. Project, Twilight, etc.
È morto a 53 anni, stroncato da un ictus, Marco Trani, uno dei disc jockey italiani più noti e apprezzati a livello europeo.

Nel 2010 insieme con Corrado Rizza, Marco Trani ha firmato il libro «I Love The Nightlife», 350 pagine che raccontano la loro vita di disc-jockey con 700 foto inedite.

La notizia dell'improvvisa scomparsa di Trani sta facendo il giro del web, tantissimi i messaggi di cordoglio dal mondo della musica e dello spettacolo sui social network: «Spero che venga ricordato come merita.. W Marco Trani .. Quanto ci hai fatto ballare», scrive Fiorello.
Claudio Coccoluto twitta : «Hai fatto girare il mondo a 33 giri e ho imparato tutto da te»; Albertino «Non ci credo: Marco Trani è stato una leggenda''. Anche la cantante Marina Rei saluta l'amico scrivendo semplicemente il suo nome «Marco Trani!».

Enzo Pianzola saluta così il collega: «tutti i dj's d'italia uniti per la scomparsa di un grande della consolle italiana!: marco trani! ciao grande».
Gigi Guida e Enzo Cassini, altri noti dj degli anni Ottanta, lo piangono come un «vero maestro».

Tra i seimila iscritti alla fan page di Marco Trani di Facebook è un susseguirsi di messaggi di saluto.
Anche da parte di colleghi. «Abbiamo lavorato con Marco proprio la scorsa settimana all'Easy Going e lo abbiamo trovato squisito ed ironico come sempre. Un professionista, un amico... un vuoto difficile da colmare» firmano Le Burning, Kalima.

Romano, Trani inizia giovanissimo a collaborare in qualità di fonico e di speaker nelle prime radio private dell'etere capitolino.
Ad appena 18 anni approda nel 1978 al mondano e trasgressivo Easy Going, discoteca che proprio nelle settimane passate aveva riavviato tentando un'operazione di rilancio.

Nel 1988 si lascia affascinare dall'avvento delle nuove tecnologie (potenti sound system, campionatori, quattro turntables con cui giocare, etc.) che lo proiettano nei migliori club.
Era ricoverato da qualche giorno nell'ospedale Sant'Andrea di Roma in seguito a una devastante emorragia cerebrale.

Fonte: www.dagospia.com