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Copyright, da Senato ok definitivo a Legge delegazione Ue (lunedì 26 aprile 2021)

Copyright, da Senato ok definitivo a Legge delegazione Ue

L’articolo 9 contiene in una specifica norma i princìpi in base ai quali deve essere introdotta nell’ordinamento italiano la direttiva copyright sul diritto d'autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale
Via libera definitivo dall’Aula del Senato, con 215 si, 19 no e un astenuto, alla Legge di Delegazione Ue che contiene la direttiva sul Copyright. Il provvedimento era stato approvato dalla Camera lo scorso 31 marzo. Il testo consta di 29 articoli, che recano disposizioni di delega riguardanti il recepimento di ben 39 direttive europee, nonché l'adeguamento della normativa nazionale a 16 regolamenti europei. L'articolato contiene inoltre principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega relativa a diverse direttive.

“L’Italia è secondo Paese dell’Unione europea a recepire la direttiva sul Copyright. Una norma di civiltà: gli autori producono cultura e la cultura è il seme della democrazia, della tolleranza, dell’autonomia critica, della responsabile consapevolezza”, ha detto Gianni Pittella (Pd) nel corso delle dichiarazioni di voto e ha aggiunto: "Come ci ricorda spesso Mogol, presidente Siae, il diritto a essere remunerati per il proprio lavoro è un diritto basilare e inviolabile. Perché del lavoro di circa 90 mila autori ed editori, molti dei quali giovani e al di sotto dei 30 anni, debbono beneficiare gratuitamente i giganti del web che realizzano profitti enormi grazie all’arte, alla creatività di cantanti, scrittori, poeti, attori italiani ed europei? Il lavoro di chi crea sarà un buon lavoro solo se protetto e remunerato”.

L'articolo 9, in particolare, contiene principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/790, a tutela del diritto d'autore e diritti connessi nel mercato unico digitale, tra i quali: l'obbligo di disciplinare le eccezioni o le limitazioni ai fini dell'estrazione di testo e dati, garantendo adeguati livelli di sicurezza delle reti e delle banche dati, nonché definire l'accesso legale ed i requisiti dei soggetti coinvolti; prevedere che nel caso di utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico da parte del prestatore di servizio della società di informazione trovino adeguata tutela i diritti degli editori, tenendo altresì in debita considerazione i diritti degli autori di tali pubblicazioni; stabilire, poi, modalità e criteri, anche variabili in base ai diversi settori e al genere di opera, per l'esercizio da parte di un autore o di un artista del diritto di revoca totale o parziale della concessione in licenza o del trasferimento in esclusiva dei propri diritti per un'opera o altri materiali protetti; definire, poi, un profilo di responsabilità in capo ai prestatori di servizio di condivisione online di contenuti, con particolare riferimento al livello di diligenza richiesto al fine di ritenere integrato il criterio dei massimi sforzi.

LE REAZIONI
“Grazie al lavoro di Governo e Parlamento, l’Italia è tra i primi paesi europei a recepire la direttiva Ue sul diritto d’autore. È il giusto riconoscimento al valore dell’industria creativa nazionale, che supera le contrapposizioni tra gli operatori over the top e i produttori di contenuti per arrivare a una sintesi capace di fare del digitale uno strumento di crescita per tutti, tutelando gli autori e promuovendo la loro opera. Si tratta di una grande opportunità per gli artisti italiani, noti e apprezzati in tutto il mondo per il talento che esprimono in ogni loro creazione”, ha commentato il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

"Sono felice che la nostra battaglia di civiltà e giustizia abbia avuto un esito positivo. Ringrazio tutti i parlamentari a nome dei tanti autori che rappresento – ha commentato il Presidente Mogol - L’attuale situazione economica generata dalla pandemia avrà purtroppo effetti di lungo periodo ed è fondamentale che le opportunità del digitale compensino le difficoltà in cui si dibatte l’intero settore artistico e culturale. Penso non solo ai grandi nomi della cultura e dello spettacolo, ma soprattutto ai tanti artisti meno conosciuti che possono sopravvivere solo grazie al diritto d'autore. In questo senso mi auguro che il Governo approvi in tempi rapidi, e comunque entro il termine previsto del prossimo 7 giugno, il necessario provvedimento attuativo, e che quest’ultimo accolga al meglio i punti-chiave della Direttiva, secondo i principi indicati nella legge il cui percorso si è concluso oggi”, ha dichiarato il presidente Siae, Mogol.

"Approvata la Legge di Delegazione Europea, stiamo recependo 39 direttive di cui 18 con criteri specifici di attuazione. Tra i primi in UE a legiferare sulla direttiva copyright. Un giusto equilibro tra diritti degli utenti, esigenze delle piattaforme e sostegno dell'editoria", scrive su twitter il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega Affari Ue, Enzo Amendola.