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Cos’è e come funziona il Content ID di YouTube? (lunedì 22 febbraio 2021)

Cos’è e come funziona il Content ID di YouTube?

Come si traccia l’utilizzo di musica coperta da diritti su YouTube? Quale strumento è al centro della generazione, del conteggio e della distribuzione delle royalties da video streaming?


Si chiama “Content ID”: è, in effetti, il documento identificativo che YouTube appone a tutti i contenuti ufficiali che accetta in upload e che poi eroga per lo streaming dei suoi utenti. Importante alla stregua di un brevetto, il Content ID è un elemento fondamentale del modello di business di YouTube e della corretta relazione tra la piattaforma video di Google e l’industria musicale.
Con alle spalle investimenti originari di oltre 100 milioni di dollari e una costante attività di aggiornamento, il Content ID di YouTube è un meccanismo di protezione che permette ai titolari dei contenuti di identificare i video nei quali viene utilizzata la loro musica per gestirne poi i meccanismi di utilizzo, divieto o monetizzazione.
Ecco il processo di funzionamento intorno al Content ID.
Innanzitutto, le parti in causa sono tre:
YouTube, che rende disponibile il meccanismo del Content ID;
gli artisti e/o titolari dei diritti;
il content manager (figura di intermediazione e gestione che spesso corrisponde alla label).
Il content manager, per conto e in nome dell’artista, consegna a YouTube i file di proprietà intellettuale dell’artista; YouTube li fa “scansire” dal suo Content ID.
(è possibile che un artista, titolare di un canale YouTube con requisiti minimi – 1000 abbonati e 4000 ore di ascolto – agisca indipendentemente, senza ricorrere a un content manager).
Da quel momento il Content ID inizia a riconoscere i file (la musica) avendone creato un’impronta digitale univoca, che a sua volta corrisponde alla proprietà di un preciso titolare che, al momento della distribuzione delle royalties derivanti dall’utilizzo della sua musica su YouTube, ne diventerà beneficiario pro-quota.
Quel file diventato impronta digitale è il termine di confronto che YouTube utilizza per associare un audio a dei diritti protetti.
YouTube lo conserva in un database, immenso, insieme a tutti gli altri e consulta quel database per capire se un video contiene musica coperta da diritti.
Il Content ID viene utilizzato in concomitanza dell’upload di nuovi video e, in tempi rapidissimi, scansisce il database di impronte digitali alla ricerca di qualsiasi corrispondenza, somiglianza e assonanza.
Il Content ID è in grado di riconoscere melodie, file audio e file video.
Come accennato, lo scopo del Content ID è molteplice:
Tracciamento: per identificare e quantificare l’utilizzo della musica di un avente diritto caricata su YouTube.
Applicazione di politiche e termini di utilizzo: l’avente diritto può impedire l’utilizzo della sua musica, può declinarne le possibilità di utilizzo (ad esempio rendendola disponibile per determinati territori, vietandone l’uso in altri) o può monetizzarla.
Generazione di ricavi: la musica monetizzabile genera royalties che vengono distribuite agli aventi diritto.
Analisi: dal tracciamento dell’impronta digitale di un brano derivano metriche molto dettagliate e granulari a disposizione dell’avente diritto, che può apprendere molto sull’ascolto della sua musica e sfruttare le informazioni incrociandole a scopo di marketing e strategia (es.: territori, brani più ascoltati, durata media dell’ascolto…).



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